Marta Bonafoni

Omofobia: colmare il vuoto normativo sui crimini d’odio

Il mancato riconoscimento dell’aggravante per l’aggressione omofoba subita da Stephano e Matteo a Roma ci mette ancora una volta davanti a un vuoto normativo che la politica non può ignorare.

Non spetta alla magistratura colmare ciò che il legislatore ha lasciato scoperto. La bocciatura della legge Zan ha impedito di estendere una tutela specifica ai crimini d’odio legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

Quanto accaduto ci ricorda che non si tratta di una questione astratta, ma della protezione concreta delle persone di fronte alla violenza e alla discriminazione. È responsabilità della politica intervenire e costruire finalmente una tutela adeguata.

A Stephano e Matteo rinnovo il mio abbraccio e la solidarietà che abbiamo voluto far sentire loro fin dall’inizio, anche nella grande manifestazione che ci ha visti al loro fianco proprio a Piazza Malatesta.

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