Bonafoni: con studentesse e studenti, gravissimi fatti testimoniati dai video
Alla luce dei video diffusi oggi dalla rete degli studenti Medi appaiono evidenti le violenze subite dagli studenti e dalle studentesse nella giornata di ieri mentre era in corso una riunione della Consulta.
L’aggressione è scaturita di fronte alle proteste provocate dalla grave decisione di eliminare la parola antifascismo dalla denominazione della commissione “Antifascismo e memoria storica” da parte del Consiglio di Presidenza della Consulta provinciale di Roma, guidato da Azione studentesca e Gioventù nazionale, senza neanche passare per una discussione aperta e democratica in assemblea plenaria.
Per questo sto presentando un’interrogazione alla giunta regionale del Lazio, per avere chiarezza rispetto all’accaduto.
Si tratta di un fatto gravissimo che coinvolge un organismo che afferisce al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Tutto ciò offende la nostra storia e si impongono spiegazioni urgenti rispetto a violenze inaccettabili.
L’antifascismo è il pilastro più prezioso della nostra democrazia, dell’Italia repubblicana e della nostra Costituzione. Ed è allarmante continuare a constatare che non è patrimonio comune, ma un termine scomodo e da eliminare per troppe e troppi.