Caldo a scuola: Emergenza caldo tra i banchi: 9 scuole su 10 prive di climatizzazione, serve piano straordinario di edilizia ora
L’Italia si trova ad affrontare l’ennesima ondata di calore, con temperature ancora molto elevate che producono conseguenze significative soprattutto sulle fasce più fragili della popolazione.
Queste condizioni climatiche rischiano di provocare gravi disagi anche a studentesse, studenti e personale scolastico, costretti a svolgere le attività didattiche all’interno di edifici spesso non idonei a fronteggiare temperature così elevate.
Condivido pertanto l’allarme lanciato dalla Rete degli Studenti Medi del Lazio, che denuncia l’inadeguatezza e il ritardo delle misure proposte dal Ministero dell’Istruzione a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico.
Di fronte a ondate di calore sempre più frequenti e intense, sarebbe stato necessario programmare per tempo una strategia strutturale di adeguamento degli edifici scolastici, tanto più considerando che, secondo i dati richiamati dagli studenti, nove scuole su dieci non risulterebbero pienamente a norma sotto il profilo della sicurezza.
Condivido inoltre l’appello affinché anche la Regione Lazio faccia la propria parte, mettendo in campo interventi concreti per la sicurezza e l’adeguamento degli edifici scolastici alle nuove condizioni climatiche.
Il diritto allo studio non riguarda soltanto l’accesso all’istruzione: significa anche garantire a studentesse, studenti e docenti ambienti sicuri, salubri e adeguati nei quali studiare e lavorare. Su questo non possiamo continuare a rincorrere le emergenze: servono programmazione, risorse e interventi strutturali.