Marta Bonafoni

C.sinistra: Terzo settore uno dei protagonisti costruzione alternativa

Il Partito democratico conclude a Reggio Emilia il Viaggio nel Terzo settore, il percorso nazionale promosso dalla segreteria del PD e guidato da Marta Bonafoni, che ha attraversato l’Italia per ascoltare associazioni, cooperative, volontariato e reti sociali e raccogliere bisogni e proposte. Sabato 5 settembre, alla Festa nazionale dell’Unità, la giornata ‘Dal Terzo settore per cambiare l’Italia’ sarà dedicata alla trasformazione di questo patrimonio di esperienze in una proposta politica nazionale. Dopo la plenaria e i tavoli di lavoro della mattina, alle 14.30 si terrà la tavola rotonda “Quale futuro per il Terzo settore”, con Massimo Ascari, Stefano Granata, Giovanni Lattanzi, Giancarlo Moretti, Tiziano Pesce, Caterina Pozzi, Pietro Segata e Paolo Venturi. Il confronto sarà condotto da Sara De Carli, caporedattrice di Vita. “Il Terzo settore deve diventare uno dei protagonisti della costruzione dell’alternativa che vogliamo offrire al Paese. In questi mesi abbiamo incontrato un’Italia che ogni giorno costruisce coesione, diritti, servizi, partecipazione e innovazione sociale. La sfida è trasformare questo patrimonio in proposte concrete e riconoscere il Terzo settore come parte della costruzione delle politiche pubbliche”. Alle 16.30, ‘Volontariato, bene comune’, tavola rotonda coordinata da Davide Prandi, con Emanuele Alecci, Anna Lisa Mandorino, Enrico Piron, Chiara Tomassini, Alessandra Camporota, Lucia Piacentini e Italo Sandrini. “Il volontariato è una delle infrastrutture civili delle nostre comunità – sottolinea Prandi -. Reggio Emilia porta a questo confronto una tradizione forte di partecipazione e un tessuto associativo che ogni giorno costruisce relazioni, cura e bene comune”. La giornata si concluderà alle 18.30 con ‘La costruzione dell’alternativa con la società civile’, con Marta Bonafoni, Emiliano Manfredonia, Walter Massa, Sophie Volpato e Marwa Mahmoud. “L’obiettivo è trasformare l’ascolto in proposta politica e costruire, insieme al Terzo settore, un’alternativa per il Paese”.

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