Marta Bonafoni

Violenza donne: consenso è obolo destra contro divisioni interne

Oggi in aula si è consumata l’ennesima speculazione politica sul corpo delle donne, un obolo che la destra usa per tamponare le proprie lotte intestine: questo è il vergognoso dato politico consumatosi, prima a livello nazionale, con il tradimento, su pressione della Lega, dell’accordo tra la premier Meloni e la leader del Pd, Schlein, sul ddl Bongiorno. Un dato emerso anche oggi in Regione Lazio con il voto contrario della destra alle mozioni delle opposizioni che impegnavano il Consiglio regionale a tutelare il consenso esplicito nella definizione dei reati di violenza sessuale”. Così in una nota congiunta le consigliere regionali Pd del Lazio, Eleonora Mattia, e Marta Bonafoni, firmatarie della mozione sul consenso esplicito discussa oggi in aula alla Pisana.

“Il contrasto alla violenza di genere richiede un approccio integrato che unisca strumenti legislativi chiari, politiche di prevenzione, educazione al rispetto e un forte sostegno ai servizi territoriali. Misure e servizi ad oggi carenti. Con il depotenziamento del riferimento normativo al consenso esplicito nella definizione dei reati di violenza sessuale si ha un ulteriore arretramento culturale e giuridico rispetto agli standard internazionali e ai principi sanciti dalla Convenzione di Istanbul. – dichiarano le consigliere dem – Un passo indietro per i diritti delle donne, in un momento in cui dati sulla violenza di genere e i drammatici fatti di cronaca imporrebbero invece una posizione dello Stato ancora più netta e forte al loro fianco. Per questo esprimiamo la nostra vicinanza e sostegno alle tante donne, e, speriamo, tanti uomini che sabato prossimo, 28 febbraio, saranno in piazza a Roma per la manifestazione nazionale contro il ddl Bongiorno ‘Senza consenso è stupro’”, concludono.

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