Legge di Bilancio: sul 5 per mille il Governo disattende gli impegni e tradisce la fiducia dei cittadini
È grave che nel testo iniziale della legge di Bilancio 2027 non sia previsto alcun intervento sul 5 per mille, nonostante l’impegno assunto pubblicamente dal ministro Giorgetti lo scorso giugno. Ancora una volta, alle dichiarazioni del Governo non seguono i fatti, e a pagarne le conseguenze sono il Terzo settore e milioni di cittadine e cittadini che hanno scelto liberamente a quali realtà destinare una quota delle proprie imposte.
Nel 2025 oltre 18 milioni di contribuenti hanno destinato attraverso il 5 per mille 633,3 milioni di euro, ma il tetto di spesa fissato a 610 milioni impedisce che 23,3 milioni raggiungano gli enti beneficiari. È una distorsione inaccettabile: lo Stato non può chiedere alle persone di esprimere una scelta e poi ridimensionarne gli effetti attraverso un limite contabile.
Parliamo di risorse che sostengono servizi essenziali, assistenza, ricerca, inclusione sociale e interventi a favore delle persone più fragili.
Il 5 per mille è uno strumento di partecipazione e responsabilità civica. Chiediamo che durante l’esame della manovra venga introdotto un intervento per superare definitivamente il tetto al 5 per mille, garantendo che le risorse indicate dalle persone arrivino integralmente agli enti destinatari.