Violenza donne: bene campagna contro maltrattamento digitale
Oggi in Senato è stata presentata la campagna nazionale ‘Libere anche qui’ sul consenso digitale e contro la violenza di genere online. Un’iniziativa che arriva a poche ore dall’approvazione della legge Valditara che di fatto boicotta l’educazione sessuo-affettiva con un approccio sessuofobico e reazionario”. Lo dichiara in una nota la consigliera regionale del Lazio, Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del Partito democratico. Bonafoni spiega che “la costante crescita di molestie, attacchi sessisti e contenuti offensivi online, oltre 20mila nel 2024 ai danni delle donne, secondo i dati della Polizia postale, rende necessario lavorare contemporaneamente su due piani: quello culturale e quello politico-normativo”. “Bene quindi- conclude- la campagna, lanciata da Valeria Campagna, consigliera comunale Latina, Anna Frattini, assessora Comune Brescia, Lucrezia Iurlaro, presidente associazione Tocca anoi, Giulia Pelucchi, presidente municipio 8 Milano, Laura Sparavigna, assessora Comune Firenze, con il supporto della rete di amministratrici e amministratori di TiCandido, dell’associazione Tocca a noi e con il contributo di Di.Re, Donne in rete contro la violenza e della Casa Internazionale delle Donne, che intende portare il tema della violenza digitale di genere al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica, costruendo strumenti concreti per prevenire e contrastare questo fenomeno”.