Caporalato: verità e giustizia per Satnam Singh, lo sfruttamento è un crimine
Questo pomeriggio ho ritenuto importante prendere parte al sit-in promosso dalla CGIL davanti al Tribunale di Latina, in attesa della sentenza di primo grado per la morte di Satnam Singh. Presenti al presidio anche la famiglia di Satnam e la sua compagna, il coordinatore di Libera Lazio Giampiero Cioffredi, insieme a tante lavoratrici, lavoratori, associazioni e rappresentanti del territorio, per ribadire la necessità di verità e giustizia.
La morte di Satnam Singh testimonia la brutalità di un sistema di sfruttamento e di schiavitù che calpesta la dignità delle persone e dimostra quanto la mancanza di diritti possa arrivare a mettere in pericolo la vita stessa delle persone.
Occorre ribadire con forza che il caporalato non è una piaga, ma un crimine; denunciare che lo sfruttamento e l’assenza di tutele producono ingiustizia sociale e sofferenza; chiedere un impegno sempre più forte nel contrasto a questi fenomeni e nella difesa dei diritti.
Non possiamo accettare che lo sfruttamento continui a produrre morte e impunità. A Satnam, ai suoi cari e a tutte le lavoratrici e i lavoratori sfruttati dobbiamo una risposta di giustizia e un impegno concreto perché morti come questa non si ripetano mai più.