Marta Bonafoni

Urbanistica Lazio: lavoro opposizioni unite evita il peggio, non il male

La destra che guida la Regione Lazio ha approvato stamattina all’alba una legge sull’urbanistica che fa fare al territorio e alla programmazione della nostra regione pesanti passi indietro, con lo sguardo rivolto invece che all’interesse generale ad interessi particolari e parcellizzati.
Grazie all’impegno delle opposizioni siamo riusciti ad evitare il peggio: sono state salvaguardate le aree agricole ed è stato cancellato il provvedimento sul cambio di destinazione d’uso delle sale cinematografiche chiuse, destinate secondo la destra ad essere trasformate in centri commerciali senza nessun progetto culturale e sociale destinato a quegli spazi. Quest’ultima era una norma fortemente voluta dal presidente Rocca costretto alla fine dal nostro lavoro unitario al passo indietro.
Resta il danno di una legge disordinata, senza né strategia né visione. Capace di contenere veri e propri mostri urbanistici come quelli contenuti in un emendamento calato all’ultimo dalla destra, con cui viene concessa l’abitabilità a cantine e garage: locali insalubri, potenzialmente destinabili anche a b&b, che possono pregiudicare le condizioni di sicurezza e di salute di residenti e turisti.

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