Ennesimo dramma nelle nostre carceri
Il suicidio di una persona con problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti, reclusa nel carcere di Frosinone, rappresenta l’ennesima tragedia annunciata all’interno dei nostri istituti penitenziari.
La temperatura elevata di queste settimane acuisce la sofferenza dei detenuti che percepiscono ancora di più l’emarginazione e il disinteresse di un sistema che dovrebbe essere finalizzato al recupero di chi commette un reato e invece finisce per rappresentare una modalità aggravante della pena.
Questo è il quarto suicidio nelle strutture detentive del Lazio, che presenta un tasso di sovraffollamento del 148%.
Le istituzioni devono iniziare ad aggredire questa piaga, investendo finalmente in maniera seria sulle misure alternative alla detenzione, soprattutto per i reati minori.