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Da oggi le persone anziane della Regione Lazio possono guardare con più fiducia al futuro. Oggi pomeriggio il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la legge regionale n. 232 concernente le ‘Disposizioni a tutela della promozione e della valorizzazione dell’invecchiamento attivo’.

Con questa legge, sottoscritta da tutte le forze politiche e di cui sono prima firmataria, il Lazio si pone tra le regioni che per prime si sono occupate del tema in Italia, nel quadro di riferimento delineato in materia dall’Oms e dall’Ue per la promozione di politiche di prevenzione per un invecchiamento attivo e in buona salute. La legge, sentita e plurale, nasce da un percorso iniziato fuori dal Consiglio regionale con una corposa raccolta firme promossa dalle categorie dei pensionati dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, e si è resa urgente dopo la lezione del Covid-19, che proprio tra le persone anziane ha mietuto più vittime, accrescendone il senso di isolamento e abbandono.

La norma, che si avvale di un investimento di risorse pari a 1 milione e 350mila euro nel triennio 2021-2023, ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere il ruolo della persona anziana nella comunità e favorire la costruzione di percorsi di autonomia e benessere nei vari contesti della vita quotidiana, superando la logica assistenzialistica schiacciata sui servizi ancora prevalente. Molteplici gli strumenti previsti nei 14 articoli che compongono la legge, per realizzare un cambio di passo culturale, prima ancora che sociale.

Oltre alla programmazione di interventi coordinati e integrati negli ambiti della promozione sociale, della salute, della formazione permanente, del volontariato, dello sport e del tempo libero la legge dispone la promozione di protocolli con scuole, università, musei e associazioni di categoria, per garantire quello scambio intergenerazionale che può garantire ai nostri anziani l’integrazione e l’arricchimento delle comunità.

Non solo. Grazie alla norma, sarà favorita la partecipazione ad attività culturali, di turismo sociale e socialmente utili, oltre alla diffusione di corretti stili di vita, corretta alimentazione e attività motoria, nell’ambito di protocolli operativi tra enti locali, Asl, Terzo settore e centri anziani. Infine, viene istituita la Giornata regionale dell’invecchiamento attivo, che sarà celebrata ogni anno il 22 aprile in occasione della ricorrenza della nascita del Premio Nobel Rita Levi Montalcini.

Questo immenso e prezioso lavoro corale è dedicato alle nostre anziane e ai nostri anziani, che potranno guardare con speranza al futuro, e rappresenta un primo risarcimento istituzionale e politico per chi in questi due anni di pandemia non ce l’ha fatta. Un primo passo che permetterà alla lezione del Covid di camminare nelle nostre scelte e nelle nostre politiche.

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