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All’indomani della tragedia costata la vita a una ragazza e a due bambine a Centocelle, è più che mai urgente interrogarsi sugli strumenti a nostra disposizione per venire incontro ai soggetti più fragili della popolazione e per evitare che fatti simili possano ripetersi.

A tal proposito, ci sembra una buona proposta quella avanzata alle istituzioni dall’associazione Medicina Solidale, che propone l’istituzione poli civici di accoglienza che consentirebbero di intervenire prontamente in caso di disagio. Si tratta di una buona pratica che come Regione Lazio abbiamo già accolto grazie a un emendamento da me presentato e inserito nella legge sul welfare approvata a luglio del 2016.

Uno strumento importante a nostra disposizione per sperimentare forme di prima accoglienza diffusa, ma anche per avviare progetti di welfare di comunità e interventi di mutualismo sociale rivolti alle categorie a rischio. Indipendentemente dalle gravi responsabilità individuali, che ci auguriamo vengano accertate il prima possibile, la tragedia di Centocelle ci insegna che è anche la sola povertà mettere in pericolo la vita delle persone e che di fronte a tale rischio è necessario predisporre interventi urgenti.

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