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La delibera approvata oggi è la prima parte del piano straordinario per l’emergenza abitativa nel Lazio della Giunta Zingaretti. Solo l’inizio, quindi, di un percorso già tracciato per il rilancio delle politiche abitative nel territorio regionale e per il definitivo superamento del modello dell’assistenza alloggiativa ormai non più attuabile.

Un intervento per determinare il reale fabbisogno e di grande attenzione al disagio sociale di moltissime famiglie, soprattutto residenti a Roma, dove si assiste a continue operazioni di sfratto e a una drammatica carenza di alloggi. Degli oltre 257milioni di euro recuperati dai fondi ex Gescal, che la Regione ha messo a disposizione da subito, infatti, almeno l’80% sarà destinato alle emergenze della Capitale.

Il provvedimento, attraverso il recupero del patrimonio immobiliare pubblico, a cominciare da quello regionale, l’acquisizione di immobili privati a prezzi calmierati e il riuso degli edifici dismessi interviene anche sul contrasto della speculazione edilizia, incentivando però la ripresa del settore con lo stop al consumo di suolo.

In una sola delibera l’assessore Refrigreri dà una risposta ad una delle emergenze più dure del nostro tempo e inserisce il concetto di innovazione anche in questo campo: l’autorecupero e la rigenerazione urbana entrano da oggi a pieno titolo nel cuore delle politiche regionali.

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